Allungare il più possibile il ciclo di vita del proprio computer è una scelta fatta quasi sempre per risparmiare soldi. Ma in realtà questa scelta comporta degli aumenti di costi su più fronti. Vediamo perché.

Un computer andrebbe cambiato ogni 3 circa. Oltre questo tempo il pc non è più idoneo a rendere il nostro lavoro efficiente. Innanzitutto perché diventa più lento, a causa del fatto che il suo hardware non supporta in modo ottimale gli aggiornamenti periodici del sistema operativo, che si rivelano sempre più “pesanti” per lui, perché utilizzano molta più memoria. Questo rallentamento del funzionamento incide in modo non secondario sull’efficienza del lavoratore e sulla sua produttività quotidiana, che si abbassa in modo sensibile.

Inoltre la produttività del lavoratore è ridotta ulteriormente anche dal fatto che i tempi di riparazione e di manutenzione dei pc più vecchi di 4 anni sono più lunghi, anche perché i problemi di sicurezza diventano più gravosi rispetto a quelli dei  PC più recenti. Uno studio americano ha quantificato in 21 ore mensili il tempo perso dai dipendenti per questi fattori.

Infine i costi di riparazione di un pc vecchio eguagliano o eccedono il prezzo d’acquisto di un nuovo computer, mentre riparare un pc aggiornato costa molto meno che riparare un pc vecchio. Soprattutto incidono i costi che sopraggiungono per la tutela della sicurezza, considerando anche il fatto che un pc più recente corre meno rischi in termini di sicurezza e sarà meno soggetto a interventi riparatori.

Per tutte queste ragioni diventa quindi opportuno cambiare le macchine ogni 3 massimo 4 anni, fermo restando l’importanza di fare la manutenzione ordinaria e straordinaria nel periodo d’uso dei computer.

C’è anche da tenere in considerazione il fatto che tra produttori di software e produttori di hardware c’è “un gioco comune” fatto nell’interesse superiore di mercato: vendere di più. Parliamo della cosiddetta “obsolescenza programmata”, ovvero il fatto che le macchine sono costruire e programmate per funzionare in modo ottimale solo per un determinato periodo. Non esistono dunque delle alternative al dover cambiare i pc oltre il loro ciclo di vita programmato?  In realtà delle alternative esistono, come l’adozione di sistemi operativi “open source” o altre soluzioni tecnologiche. Approfondiremo questo argomento nei prossimi mesi e puoi parlarne con il tuo IT Manager Algores.