Con la riapertura di molte attività a partire dal 4 di maggio, i responsabili delle aziende dovranno adeguarsi alle misure di contenimento del contagio previste dai protocolli di sicurezza e dai Decreti:

“Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro….” (dpcm del 22 marzo).

“il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea, se tale temperatura sarà superiore ai 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso al luogo di lavoro” (protocollo condiviso del 14 marzo).

A questo scopo è necessario predisporre una serie di procedure e/o percorsi di accesso alla sede aziendale per dipendenti, clienti e fornitori; analizzare le implicazioni in termini di privacy (teniamo in considerazione che la lettura della temperatura costituisce un trattamento dei dati personali); identificare i prodotti di termo-scansione idonei all’esigenza, installarli a regola d’arte e tararli periodicamente per assicurarsi che siano sempre in perfetto funzionamento.

Gli standard più elevati prevedono telecamere con lettura della temperatura che abbiano almeno il riconoscimento facciale, per individuare la zona effettiva di misurazione della temperatura evitando così falsi positivi (un dipendente con un caffè caldo in mano potrebbe far scattare l’allarme) e che abbiano un range di errore inferiore ai 0.5 gradi certificato da enti terzi.

Attenzione è bene distinguere i dispositivi di misurazione della temperatura corporea da dispositivi di fascia bassa utilizzati in passato come sistemi di telesorveglianza che lanciano allarmi in caso di furti o incendi basandosi sulla differenza della temperatura rilevata in un ambiente, queste soluzioni termiche “generiche” non sono assolutamente idonee allo scopo in quanto hanno range di errore intorno agli +-8 gradi (contro i +-0,5 dei dispositivi di misurazione della temperatura corporea) e genererebbero in continuazione falsi allarmi positivi.

Vi ricordiamo inoltre che è stato ampliato il credito d’imposta per spese di sanificazione e dispositivi di protezione con il decreto Liquidità (D.L. n. 23 del 2020), allo scopo di potenziare le misure per la sicurezza dei lavoratori, l’agevolazione è infatti estesa all’acquisto e all’installazione di dispositivi ambientali di sicurezza quali, ad esempio, barriere protettive e telecamere o apparecchiature per il rilevamento della temperatura corporea.

Algores ha stretto un accordo per la rivendita e l’installazione di dispositivi di una azienda leader del settore HikVision ed è disponibile ad assistere i propri clienti avendo competenza in tutti gli aspetti dalla predisposizione dei flussi alla connessione e gestione informatica, dal supporto tecnico per taratura a tutti gli altri aspetti della procedura.

 

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HikVision dispone di una ampia gamma di prodotti che soddisfano tutte le esigenze da quelle più semplici, ma idonee e certificate allo scopo, a quelle più elevate con riduzione al minimo del range di errore e sono divise in tre macroaree:

 

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High end

Sono le telecamere con formato turret o bullet che soddisfano situazioni per controllo di un maggior numero di persone contemporaneamente in una area più vasta di ripresa, quindi adatte a grandi aziende di servizi e aziende del commercio. Ne esistono a medio e lungo raggio, per soddisfare aree di controllo di misure differenti 1-3 mt di distanza o 2-9 metri di distanza tra il dispositivo e il personale controllato.

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Handheld

Sono dispositivi portatili che possono essere utilizzati a mano da un operatore, ma anche essere posizionati fissi su un treppiede. Si adattano a realtà con minor numero di persone da controllare, tipicamente società di servizi o piccole realtà produttive in cui l’ingresso sia limitato ai dipendenti o al massimo a qualche corriere o consulente esterno ma in cui di regola non entrino i clienti.

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Controllo di accesso

Sono i sistemi più sofisticati in grado di controllare l’apertura di porte automatiche o tornelli a seguito dell’individuazione facciale del singolo dipendente, della sua temperatura corporea e anche eventualmente della presenza di mascherina indossata. Questi sono particolarmente indicati ad aziende dei servizi in cui l’accesso sia limitato ai dipendenti ma che abbiamo un numero di dipendenti importante tale da richiedere soluzioni automatizzate e non dipendenti da un operatore.

Per qualsiasi delucidazione e per avere un preventivo vi invitiamo a contattarci ai nostri consueti recapiti.