WINDOWS 10 DAL 30 LUGLIO SARÀ A PAGAMENTO

Il 29 luglio, esattamente al compimento del suo primo anno di vita, Windows 10 cesserà la possibilità di effettuare l’upgrade gratuitamente. Dunque, tutti coloro che possiedono un computer con installato Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1 potranno, sino al 29 luglio, richiedere ed ottenere l’aggiornamento senza costi. Dal giorno successivo, l’upgrade diventerà a pagamento. Ma cosa succederà ai vecchi sistemi operativi? Aggiornare subito conviene? I contro? E quanto costerà l’upgrade a pagamento? Domande legittime a cui cercheremo di dare una risposta. Innanzitutto, Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1 sono ad oggi pienamente supportati da Microsoft, tuttavia si stanno avviando al «fine vita»: nei prossimi anni smetteranno di ricevere correzioni ai bug e alle vulnerabilità di sicurezza. Per quanto riguarda la convenienza dell’aggiornamento entro il 29, al di là del vantaggio economico, si può aggiungere che gli utenti avranno la possibilità di ricevere tutte le nuove funzionalità future sempre a costo zero. Ma la procedura d’aggiornamento non sempre è indolore perché non tutti i file e i software vengono recuperati senza problemi. L’operazione può durare fino a circa 2/3 ore ed è sempre consigliabile avvalersi di un IT manager per eseguirla. Inoltre, dal 30 luglio Microsoft rilascerà anche Windows 10 Anniversary Update, di fatto una nuova versione gratis per tutti, che porterà moltissime novità tra cui l’ottimizzazione dell’interfaccia, il miglioramento di molte applicazioni, le estensioni per il browser Edge e l’ottimizzazione dell’assistente personale, Cortana. La nota dolente rimane la privacy: con i settaggi predefiniti di sistema, Windows analizzerà la nostra posizione, i nostri contatti, i calendari, la cronologia, l’elenco dei file e avrà a disposizione molti più dati di quanti non ne gestisca Google. Per tutelare la nostra privacy, potremo sempre affidarci a programmi come DoNotSpy10, per bloccare tutte le opzioni che richiedono la condivisione dei nostri dati, rischiando però di perdere buona parte delle funzionalità innovative. Chi non volesse fare l’upgrade gratuito entro il 29 luglio e preferisse attendere magari l’occasione dell’acquisto di un nuovo Pc, dovrà sobbarcarsi i costi di licenza del nuovo sistema operativo: almeno 119 dollari. Per l’esattezza, chi sceglierà la versione Windows 10 Home dovrà prepararsi a spendere 135 euro, mentre tutti coloro che opteranno per la declinazione Pro di Windows 10 dovranno affrontare un esborso pari a 279 euro.

I commenti sono chiusi.

Questa pagina ti è stata utile? Dai un voto cliccando sulle stelline:

(1 voti, media: 5,00 su un totale di 5)
Loading...

 

Supporto PC

Hai bisogno di ricevere assistenza sul tuo PC? Un tecnico Algores si collegherà da remoto per fornire assistenza

How it works

Forniamo assistenza informatica di primo o secondo livello in modalità pay-per-use, senza costi fissi.

Check IT!

Fai un check alla tua infrastruttura IT, rispondi a 15 domande e verifica lo stato dell’informatica nella tua azienda