WhatsApp cripta con “end-to-end”. Ma i dati sensibili non sono protetti.

Da qualche settimana, chi usa la versione aggiornata di WhatsApp  ha visto comparire in tutte le sue chat un messaggio di avviso circa la nuova crittografia end-to-end di tutti i messaggi Ma cosa significa questa novità? il nuovo sistema di crittografia fa si che che solo gli interlocutori – chi invia e chi riceve – saranno in grado di decrittare le informazioni trasmesse (messaggi, fotografie, audio, video e chiamate), mentre tali dati non potranno essere più decifrati da terzi, siano essi cybercriminali, hackers o governi. Un passo positivo verso la tutela della privacy anche se non tutto è come sembra. Infatti quando si utilizza una “end to end encryption”, spiega WhatsApp sul suo blog ufficiale, “solo gli interlocutori sono in possesso della chiave di crittografia dei messaggi inviati, mentre i server dell’azienda che ospita i dati (in questo caso WhatsApp stessa), agiscono come semplici postini, senza la possibilità di decrittare i dati”. Tuttavia non è proprio così. Come si evince all’interno dei Termini Legali esplicitati sul sito del gruppo, ci sono alcuni dati sensibili che restano in chiaro nei server: “WhatsApp potrebbe conservare informazioni di data e di ora associati al messaggio recapitato, compreso il numero di telefono, così come ogni altra informazione che WhatsApp è legalmente obbligata a conservare”. Questo significa che informazioni sensibili come numeri di telefono, data e orario di spedizione dei messaggi, e altri dati non specificati, continueranno a essere conservati e resi disponibili per gli usi consentiti di legge.

 

I commenti sono chiusi.

Questa pagina ti è stata utile? Dai un voto cliccando sulle stelline:

(Nessun voto ancora)
Loading...

 

Supporto PC

Hai bisogno di ricevere assistenza sul tuo PC? Un tecnico Algores si collegherà da remoto per fornire assistenza

How it works

Forniamo assistenza informatica di primo o secondo livello in modalità pay-per-use, senza costi fissi.

Check IT!

Fai un check alla tua infrastruttura IT, rispondi a 15 domande e verifica lo stato dell’informatica nella tua azienda